
Il workgroup č un'usanza inglese che si sta diffondendo anche in Italia
vediamo in cosa consiste.
Oggi vogliamo presentare un concetto di derivazione anglosassone, che ci è tendenzialmente estraneo, per quanto sempre più spesso se ne trovino esempi tra amici e conoscenti: il workgroup.
Insieme al tutoring (= studente anziano che consiglia il collega matricola) è una caratteristica delle università di lingua inglese: consiste nella creazione di gruppi permanenti di discenti, i quali si dividono i compiti di fronte ai vari insegnamenti. Ferma restando la preparazione ed il voto individuali, ciascuno studente segue con particolare approfondimento una delle materie, tenute docchio ovviamente anche dagli altri, curando la preparazione su quella dellintero gruppo.
La differenza con occasionali e sporadiche fenomenologie simili presso di noi (dettate più che altro da istinti primordiali di sopravvivenza) sta nel carattere istituzionale di tale organizzazione, riconosciuta e promossa allinterno del gruppo studenti (gli stessi che poi fanno il toga-party o la setta dei Poeti Estinti).
Nei limiti imposti dalla differenza di culture, suggerisco a chi si iscrive insieme ad altri motivati amici di tentare una simile divisione del lavoro, che richiede affiatamento e senso della responsabiltà, ma permette risultati che il singolo non può raggiungere solo a volte e al prezzo di sanguinosi sacrifici. Provateci.
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